Regolamenti delle Riserve di caccia

Sul BUR n. 11 del 14 marzo è stata pubblicata (pag. 122) la delibera della GR n. 330 che approva le clausole minime di uniformità del Regolamento di fruizione venatoria delle Riserve di caccia.

Nello stesso BUR  è pubblicata la delibera n. 329 che approva integrazioni al regolamento di funzionamento dei Distretti venatori (obbligatorietà  del pagamento delle quote per finanziare le spese istituzionali).

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Corsi preparatori alle abilitazioni venatorie

Sul BUR del 24 gennaio 2018 (a pag. 344) è stata pubblicata la delibera della Giunta regionale n. 4 del 12 gennaio 2018 riportante i criteri per l’organizzazione dei corsi preparatori per il conseguimento delle abilitazioni all’esercizio venatorio.

Detti corsi possono essere organizzati dalle associazioni venatorie, dalle organizzazioni professional agricole o dalle associazioni di protezione ambientale.

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Incontro di formazione

Buon Natale e felice anno nuovo

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cani segugi

Con l’art. 99 la LR 28/2017 ha aggiunto due commi all’art. 7 ter della LR 56/1986:

  • l’uso dei cani da seguita, che abbiano superato la prova pratica di valutazione, nella caccia agli ungulati è consentito fino al perimetro esterno delle zone destinate alla protezione della fauna e dei parchi.
  • l’uso dei da seguita che non hanno superato la prova pratica di valutazione è consentito fino a 1 km dai confini esterni di parchi e zone destinate a protezione della fauna.
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LR 21 luglio 2017, n.28

Continuiamo l’informazione circa le modifiche e integrazioni  alla LR 6/2008 apportate con la legge in oggetto..

Art. 87 (Zone per attività cinofile).     Le autorizzazioni all’istituzione delle zone cinofile sono rilasciate previo consenso scritto dei proprietari dei terreni. Detto consenso scritto non è necessario qualora la zona cinofila richiesta dalla Riserva di caccia  sia tempo determinato, non superiore a cinque mesi; la zona può arrivare fino al 45% del territorio agro-silvo-pastorale e nella stessa sono consentiti l’immissione e l’abbattimento della fauna di allevamento appartenente alle specie cacciabili per tutta la stagione venatoria.

Art. 90 (Formazione dei dirigenti venatori e dei cacciatori).   La Regione concede contributi alle varie Associazioni (venatorie, agricole e ambientaliste) per l’organizzazione dei corsi preparatori alle diverse abilitazioni.  Le Commissioni degli esami sono nominate dalla Regione e composte da tre componenti, di cui almeno un dipendente regionale in qualità di Presidente. Non è più previsto l’impegno per la Regione di promuovere l’organizzazione di corsi di aggiornamento per i cacciatori.

Art. 92 (Permessi di caccia e inviti).   Per favorire l’abbattimento dei soli cinghiali, la Riserva di caccia può rilasciare permessi annuali anche a cacciatori associati ad altre Riserve della Regione, fino ad un massimo di 15 permessi e comunque per un numero non superiore al 50% dei propri soci. Nelle zone di rimozione del cinghiale il rilascio dei permessi “è dovuto” se sono stati accertati danni nell’anno solare precedente da parte del Servizio regionale competente; fuori da tale zona di rimozione, il rilascio dei permessi è dovuto se la Riserva non ha completato almeno il 75 % del piano di abbattimento.

Art. 93 (Altre disposizioni).   Il cacciatore deve tenere il fucile scarico e riposto nel fodero quando si muove a piedi per raggiungere il luogo e l’appostamento di caccia e per allontanarsi dagli stessi rispettivamente prima e dopo gli orari consentiti per l’attività venatoria.

 

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